Siamo in tre...
...ma non siamo:
- Le tre Grazie
- Il Buono, il Brutto ecc.
- Dio (uno e trino)
- Aldo Giovanni e Giacomo
- Cesare Pompeo e Crasso
- Le tre Peppe
- I 3 Tenores
- Occhi di Gatto
...insomma, siamo tre emeriti sconosciuti, deliranti e in questo blog scriviamo
tutto ciò che ci passa per la mente! Seguiteci in questo viaggio ai confini
della mente umana, per scoprire fin dove può portare l'idiozia di tre uomini!
Grazie per aver acquistato questo splendido manuale, che ti permettera in poche mosse di instaurare una dittatura in un paese a tua scelta.
Si prende un paese che in passato abbia già avuto una dittatura, poco importa lo stampo politico di quest'ultima. Fate passare un po' di anni dal rovescio di questa dittatura, in modo che chi l'ha combattuta inizi a essere molto vecchia, e che la memoria generale di questo paese si offuschi. Fatto?
Bene. Ora dovete solo trovare una loggia massonica accondiscendente che vi appoggi. Non è difficile entrarvi, soprattutto se avete già un paio di agganci politici potenti, visto che nel frattempo siete diventati abbastanza ricchi, grazie ai soldi di un organizzazione criminale famosa in tutto il mondo.
A questo punto, e solo a questo punto, con l'aiuto dell'amico politico, compratevi un paio di giornali, un tre o quattro emittenti televisive e un paio di radio. Non trasmettete assolutamente niente che possa far capire quale sia il vostro piano finale. Anzi, cercate di apparire più innoquo che potete, magari trasmettendo programmi con un po' di gnocca qua e là, e con soap-opera ad ogni ora.
Una volta entrati nella loggia massonica, vi sarà relativamente facile entrare in politica, soprattutto se la loggia massonica in questione avrà svolto un ottimo lavoro di destabilizzazione dell'assetto sociale del paese. Tramite la loggia massonica, magari, usate i tribunali come arma di distruzione di massa della classe politica attuale. Fate dunque scoppiare uno scandalo giudiziario, che destabilizzi pesantemente la politica del paese. A questo punto avete due opzioni:
- Proclamatevi paladino della giustizia e come solo e unico uomo a poter cambiare le cose, marciate con un gruppo di persone sulla capitale del suddetto paese.
- Proclamatevi paladino della giustizia e come solo e unico uomo a poter cambiare le cose, e scendete in campo, fondando un nuovo partito politico, priva di qualsivoglia storia politica e di qualsiasi programma sociale.
Ovviamente, se nel paese in questione è stata già applicata una delle due ipotesi, evitate di ripeterla, o la gente si accorgerà dei vostri piani.
E' a questo punto che entra in gioco il vostro impero dell'informazione che vi siete abilmente costruiti negli anni. Essendo passato un bel po' di tempo, ormai avrete molti aficionados, che vedendo in voi un risvolto contro la vecchia, grigia e soprattutto corrotta classe politica che appesta il paese, vedrà veramente in voi un salvatore.
Alleativi politicamente con un paio di partiti, per accontentare un po' tutti. Magari alleativi anche con il partito più vicino all'ideologia politica del vecchio regime, che tutto sommato vi sta iniziando anche a piacere. Ovviamente questa alleanza non deve dare troppo nell'occhio, altrimenti c'è il rischio che qualcuno si accorga dei vostri piani. Fate in modo che il partito vicino all' ex-dittatura cambi nome e compia una leggera sterzata politica opposta alla sua ideologia iniziale. La sterzata deve essere leggera, in modo che i votanti di quel partito continueranno a votarlo, ma non troppo leggera, altrimenti c'è il rischio che i vostri avversari politici non possino aprezzare lo storico cambiamento del vostro alleato.
A questo punto è solo questione di tempo. Dovete solo aspettare di essere eletto. Solitamente avviene alla prima occasione. Qualora però non dovesse accadere, non preoccupatevi. Basterà spingere un pochino di più le vostre idee, e le vostre fantastiche referenze con i vostri mezzi di comunicazione, magari iniziando anche ad offendere i vostri avversari politici, e addirittura ad usare in modo dispreggiativo la parola che identifica la classe politica avversa. Ovviamente queso consiglio vale anche nel caso vinciate le prime elezioni, ma magari accidentalmente il governo dovesse cadere e si dovrebbe andare ancora alle elezioni.
Bene! Ora che il primo passo è compiuto e avete ottenuto il potere politico, vediamo cosa vi serve per instaurare una dittatura in modo silenzioso:
- Potere politico (ormai l'avete... magari a fase alterne, ma avete la possibilità di fare un paio di legislature a fasi alterne)
- Potere mediatico (con l'astuta mossa di acquistare televisioni, radio e giornali vent'anni fa, ormai avete bombardato sufficientemente la gente. Avete quindi plasmato i cervelli di una generazione, e la maggior parte delle informazioni, con l'aggiunta anche delle reti nazionali, che sono controllate dal Governo, quindi da voi, avete la quasi totalità dell'informazione, e potete dire quello che vi pare.)
- Potere culturale (grazie alla televisione avete già plagiato i cervelli di una generazione. Ma vi manca ancora un passo per poter avere il pieno controllo di questo potere. Dovete assolutamente riformare la scuola. Fate decadere la scuola pubblica in disgrazia e fate in modo di incentivare le scuole private a voi vicine)
A questo punto potete inziare a mostrare pian piano il vostro piano, sempre con cautela. Iniziate una volta o l'altra a dire, o a far dire, che il dittatore a cui vi ispirate è stato un grande statista. Fatto? Ora aspettate la reazione della gente. Se la gente reagisce favorevolmente i tempi sono maturi per instaurare una dittatura. Nel caso la gente si indespettisca, smentite quello che avete detto, magari facendo intendere di essere stato frainteso. In questa rara ipotesi, provate dopo un po' a rivalutare l'ex-dittatore e la sua dittatura. Nel frattempo continuate a bombardare i cittadini sulle vostre reti televisive, radiofoniche e sui vostri giornali, magari allontanando dai mezzi pubblici, anche in maniera silenziosa, le persone che non vi piacciono. Ah! E mi raccomando continuate a delegittimare i vostri avversari.
Iniziate a questo punto a deligittimare anche il potere giuridico, mostrando alla gente come siano politicizzati (ovviamente dei partit vostri avversari) i magistrati e i giudici, e che ce l'hanno con voi (qualora anniate processi a vostro carico) solo perchè invidiosi e, appunto di colori politici diversi dai vostri.
Nel frattempo che siete al governo iniziate a fare leggi a vostro favore e a favore dei vostri amici. Mi raccomando non dimenticatevi delle persone che vi hanno fatto qualche piacere in passato e della loggia massonica. Potrebbero offendersi e far cadere il vostro piano. Il paese, intanto senza un governo decente andrà a rotoli, ma se avete insistito bene con i mezzi d'informazione la gente crederà che non sia colpa vostra, ma ovviamente dei vostri avversari che non vi hanno fatto lavorare bene.
A questo punto è essenziale fare un passaggio: dovete far assolutamente far notare al popolo che se l'economia del paese e la giustizia non funzionano bene è colpa dei vostri avversari e della burocrazia che rallenta incredibilmente le fantstiche leggi che volete fare. Fate promesse enormi, dicendo che darete un posto di lavoro a tutti, che volete aumentare gli stipendi, ma che i sindacati ve lo impediscono. Insomma, dovete iniziare ad attaccare la democrazia dal suo interno. Dovete far passare velatamente il messaggio che la democrazia è lenta e boriosa, e che ora come ora, in un a situazione drammatica come quella attuale (i vostri mezzi d'informazione vi avranno aiutato a costruire questa immagine apocalittica), l'unica soluzione è modificare la costituzione, quel tanto che basta per dare maggiori poteri a chi governa, che casualmente siete voi. Se riuscite a far passare questo messaggio, e a far ri-creditare i vostri predecessori, il colpo di stato silenzioso è stato fatto.
Complimenti, siete il nuovo dittatore del paese!
"Ovviamente questo scenario è del tutto fantasioso".
Questo video può esservi d'aiuto per far rivalutare i vostri amici predecessori.
Canzone del momento: I'm shipping up to Boston - Dropkick Murphy's
ATTENZIONE: per scrivere questo post non sono stati usati, ne' in alcun modo maltrattati, neuroni.
Sono preoccupato. Ma sono soprattutto molto incazzato. Questa così detta riforma della scuola è davvero terribile. Non è come le altre. Già dalla riforma Berlinguer si capiva che le successive riforme sarebbero state basate sui tagli alla scuola. Troppi sprechi, si dice, e forse è vero. In alcuni casi lo è sicuramente. Ma il problema, grosso e non di secondo piano, è che le precedenti riforme della scuola, erano riforme vere, basate su idee pedagogiche più o meno condivisibili. Persino la riforma Moratti, che ho contestato ai tempi, aveva una base di pedagogia, nel mio caso non condivisibile. Presentava però delle idee che potevano, a loro modo di vedere aiutare la scuola.
Questa "riforma" invece non presenta nulla di tutto ciò. Niente rivoluzioni copernicane che facciano fare, almeno a loro modo di vedere, un salto in avanti alla scuola. Spacciano per idee pedagogiche e di sostentamento alla scuola il grembiulino e il voto in condotto, piccoli pagliativi per coprire il vero grosso disastro che questa cosiddetta riforma sta cercando di fare. La storia del maestro unico, è solo un modo, inanzitutto per tornare indietro di trent'anni, come minimo e in secondo luogo, un palese esempio di tagli sostanziali della spesa pubblica, a danno però della scuola.
(E sì! E' proprio il caso di dirlo! La scuola è proprio finita!!)
Ma entriamo un po' nel dettaglio.
La riforma prevede l'utilizzo di un maestro unico per classe. Il che a conti fatti vuol dire fine del tempo prolungato. Perchè se è vero che da nessuna parte nel decreto si dice che viene abolito il tempo pieno, è anche vero che un maestro non può farsi 45 ore settimali con trenta cristiani (e in questo caso è prorpio il caso di dirlo visto che vogliono fare le classi per soli stranieri!). Dunque se una scuola vuole garantire il tempo pieno dovrà pagarsi da sola uno o più insegnanti che terranno gli alunni in classe a non far nulla. E sì, perchè non essendo più oblligatorio fermarsi a quello che a tutti gli effetti diventerebbe un doposcuola, l'insegnante non potrà portare avanti discorsi didattici nelle ore successive a quelle effettuate dal suo collega "fisso". Quindi niente "avanzamento" didattico. In più, le nostre scuole, si sà, non navigano nell'oro, quindi per pagare il maestro per il doposcuola dovrà fare richiesta al comune, che dovrà dunque accollarsi le spese per pagare qualcuno che si occupi di sti ragazzini. E siccome i comuni, soprattutto dopo i tagli sull'ICI, sono senza soldi o quasi, su chi ricadrà l'onere di pagare questi insegnanti? Ovviamente su noi contribuenti.
Dal punto di vista pedagogico, poi, è altamente deleterio mettere un solo insegnante in una classe con 30 bambini. Primo perchè sto povero cristo (o meglio dir sta povera crista, visto che la maggior parte degli insegnanti è donna) si stresserebbe in pochi mesi e perderebbe la voglia di lavorare. Se un operaio in fabbrica perde la voglia di lavorare procura un certo danno all'azienda. se un insegnante perde la voglia di lavorare procura un enorme danno alla società. E' questa l'enorme differenza.
Secondo perchè tutti gli studi a riguardo hanno dimostrato (e non credo ci volessero grossi studi per dimostrarlo) che più il rapporto insegnante studente si avvicina ad 1:1 (ovvero un insegnate per studente) più il discepolo impara. Qui si passerebbe da un rapporto di circa 1 a 12 ad uno di 1 a 30. Più del doppio.
Terzo perchè un insegnante ha la possibilità di gestire meglio una classe se sa di poter contare sull'aiuto e sul parere professionale di altri due colleghi (così come viene attualmente) piuttosto che se se la deve vedere da solo. Si evita il raffronto di idee tra i colleghi. Non so se giudicarlo più terribile o più demenziale.
Quarto aumenta il rischio di aver un "cattivo maestro". E' capitato ad ognuno di noi, nella nostra carriera scolastica di baccarci un insegnate che non era bravo a fare il suo lavoro. Capita. Per fortuna però su uno "venuto male" ce n'erano molti altri che erano ottimi maestri e che ci hanno lasciato ottimi ricordi e che in qualche modo ci hanno fatto amare più o meno la scuola. Dimezzando il numero degli insegnanti (in realtà è più che dimezzarlo) per classe, la probabilità che ne capiti uno svogliato è superiore, statisticamente parlando. Mettiamo che vi capita per i vostri filgi un insegnante gay, nero e magari pure comunista :)
Poi sono usciti fuori ultimamente con sta stronzata delle classi per stranieri. Hanno specificato che si tratta di un corso intensivo di italiano per chi non supera un test. Ora, uno a 6 anni non sa scrivere (del resto va a scuola per imparare a farlo!), si esprime male, come ogni bambino di 6 anni. Che test vogliono fargli? E soprattutto in base a quale criterio uno sa meglio l'italiano di un altro a 6 anni? Bha!
La cosa tragi-comica, che nasconde un profondo razzismo, è che appunto vogliono fare ste classi per soli stranieri praticamente, per fargli imparare l'italiano. E dove li mandano a imparare meglio l'italiano? Insieme ad altri bimbi italiani? No... in mezzo ad altra gente che ha le loro stesse difficoltà linguistiche. Geniale! Un sacco d'italiani spende soldi per mandare i prorpi figlia all'estero per imparare la lingua, perchè si dice (ed è così) che la lingua la si impara bene in mezzo a gente che la parla correttamente, e noi proponiamo di fare l'esatto opposto per i bambini che hanno più o meno difficoltà con la nostra di lingua? Mmm...
Ma la Lega ha pensato anche a questo. Ha fatto due proposte:
1- Insegnanti che insegnano nelle proprie regioni di appartenenza (quale sia l'utilità è tutto da scoprire)
2- Selezione degli insegnanti (probabilmente per evitare che qualche fiero bambino padano sia istruito da un terrone comunista. Non sia mai.)
E questa è la prima grossa mazzata, l'unica citata nel decreto Gelmini.
Poi sparsi qua e là si trovano altre piccole postille in diverse leggi o disegni di legge. Un paio nella finanziaria che prevede i tagli alla ricerca e alla università e i tagli che Brunetta vuole fare sul pubblico impiego, di cui la scuola fa parte.
Altri invece che fanno parte della legge sulla sanità, che prevede non solo l'accorpamento dei corpi dirigenti per le scuole con meno di 500 bambini (il che vuol dire che se due scuole insieme raggiungono 500 bambini dovranno avere un solo corpo dirigente, ovvero consiglio degli insegnanti, degli studenti (nel caso di scuole superiori) dei genitori, una sola segreteria, ecc. che fin quì a senso, se si vogliono giustamente tagliare gli sprechi!), ma addirittura l'accorpamento delle classi. E questo provvedimento colpirà in maggio maniera le scuole delle comunità montane, ma anche qualche scuola di quei paesini di campagna di cui l'Italia è piena. Perchè se in un comune ci sono 150 bambini, per esempio, è inutile che abbiano una scuola tutta loro. Meglio mandarli in una scuola vicino, sommandosi ai bambini già presenti in quell'edificio, fino a raggiungere la magnifica soglia di 500 bambini. Perfetto. Peccato che ci saranno un sacco di bambini che dovranno fare molti km per andare a scuola, che tra l'altro ricordo essere pubblica, e un dovere e un diritto per ogni bambino. Ma la legge non si ferma qui, perchè ovviamente alcuni edifici scolastici si spopoleranno ed essendo un costo per i comuni, se questi ultimi riescono a riutilizzarli bene. Altrimenti dovranno vendere i terreni per fare cassa, visto che già non versano in condizioni economiche superbe. Il problema è che le scuole se costruite prima degli anni '30 solitamente sono proprietà dello stato, che quindi tolte le spese che i comuni hanno sostenuto per restrutturarle e per demolirle si intascheranno il grosso degli introiti della vendita. Insomma, oltre al danno, la beffa.
Altri tagli sono quelli fatti alle università e alla ricerca, che continuano a mandare a fondo la nostra già martoriata università. Siamo in fondo a tutte le classifiche dei paesi sviluppati per quanto riguarda i fondi alla ricerca e all'università. Però ci possiamo permettere in un periodo di grossa crisi economica di spendere 8 milioni di euro per la festa del 4 novembre. Festa a cui la maggior parte se non la totalità degli italiani frega un cazzo e che proprio festa non è, visto che sarebbe la festa per la vittoria della Prima Guerra Mondiale. Roba, non solo di novant'anni fa, ma del tutto insignificante sia dal punto di vista patriotico, visto che fin da subito è stata ricordata come la Vittoria Mutilata, sia dal punto di vista simbolico, visto che non ha riunito uno Stato o la liberato da qualcuno. Ci ha fatto annettere il trentino e il friuli, che per carità mi piacciono, ma che anche per loro stessa ammissione, implicita od esplicita, non sono propriamente le regioni più italiane che esistono. Però vabbhè.
Certo 8 milioni non sono una grossa cifra rispetto al nostro deficit. Quindi non è una questione di soldi, monetariamente parlando. E' una questione di principio. L'economia va a puttane, si stanno facendo tagli sulla scuola e l'università e vai a spendere 8 milioni per fare una cosa di cui a nessuno frega nulla. Le stesse forze armate avrebbero preferito che quei soldi fossero re-investiti per le missioni italiane all'estero. Insomma, per sto cazzo di 4 novembre, non era meglio fare uno special televisivo, invece di parate militari? Spero che La Russa cambi idea a riguardo.
Poi c'è una cosa che non capisco. L'economia in genere va male. Quella dello Stato sono anni che lo fa. Eppure i soldi per salvare Alitalia (tra l'altro in una maniera oscena!) e le banche (anche qui tralasciamo) li trovano. I soldi per far funzionare bene la scuola non si trovano mai. Sono sicuro che ci siano molti sprechi nella scuola, però non è tagliando a muzzo, che si migliorano le cose. Bisognerebbe fare un bel lavoro di pulizia nelle scuole per evitare sprechi. Tagli mirati. Non ad minchiam. Non dico che sia facile, però porca la puttana, prendete 15mila euro per fare un lavoro, cazzo, fatelo bene. Mettetevi lì, e studiate un bel piano di riforma con insegnanti, studenti e genitori, per rendere la scuola migliore e poco costosa.
Quando una famiglia ha pochi soldi, fa dei tagli, è normale. Però i tagli li fà sulle cose superflue, non certo sulle cose essenziali. La scuola, insieme alla sanità sono le cose essenziali di uno stato. Senza di esse non si potrebbe dire di essere in uno stato civile. Eppure i tagli ogni volta vengono fatti su questi due settori, mai che si tagli su altre cose. Per esempio sulla scuola privata, che continua a ricevere inspiegabilmente fondi. O se vogliamo fare anche del sano populismo, i tagli si potrebbero fare per esempio sulle strutture burocratiche, come per esempio regioni, provincie e ovviamente Parlamento e Senato che ci costano ogni anno uno sproposito di soldi.
Però i tagli vengono fatti sull'istruzione e sulla cultura.
La mia grossa paura, che magari e spero sia solo paranoia e sia del tutto infondata, è che si vuole tagliare sull'istruzione a più livelli, non solo per far aumentare le iscrizioni alle scuole private, ma anche per abbassare il livello generale di cultura. Già ci stanno ricnoglionendo con la televisione e con la disinformazione che passa attraverso quest'ultima. In più stanno togliendo il diritto di studiare a chi non se lo può permettere.
(La futura 1° elementare secondo i progetti della Gelmini)
Insomma, spero di sbagliarmi, ma di solito quando un regime nasce o sta per nascere, si infondono certe idee (vedi l'ondata xenofoba e razzista che si è diffusa nel paese), si basano le campagne elettorali anche post elezioni su paure e su un generale stato di malessere (vedi la questione Alitalia o più recentemente la crisi economica), si alimentano ulteriori paure, magari cercando un comodo capro espiatorio per distogliere l'attenzione del paese dalle vere probblematiche del paese e si tende a uniformare, abbassandone il livello, ovviamente, il pensiero della popolazione. Io purtroppo rivedo oggi, con modalità diverse i tipici metodi per fare un colpo di stato del partito fascista e nazista. Per'ora mancano solo atti di squadrismo. Ma le minaccie le abbiamo già avute con le ultime dichiarazioni del nostro Presidente del Consiglio, poi ovviamente subito smentite.
Bha... spero di sbagliarmi, e speriamo che la gente finalmente si svegli.
Canzone del momento: Le quattro stagioni (Estate, presto) - A. Vivaldi
ATTENZIONE: per scrivere questo post non sono stati usati, ne' in alcun modo maltrattati, neuroni.
Ma per dove? dove andare? Non saprei... anche se odio gli italiani nella loro ignoranza, nella loro capacità di farsi riconoscere all'estero anche tra un miliardo di tedeschi in ferie, nel loro menefreghismo e nella loro cultura del "di tutti: allora non mio"... bhe! che cazzo... sono sempre uno di loro, purtroppo!
Ma per porre fine al mio turbamento l'opzione di migrare all'estero è la più facile e breve.
VOGLIO COMBATTERE, civilmente ovvio, per ciò in cui credo!
Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti
L'illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva; la storia insegna, ma non ha scolari.
(Antonio Gramsci)
E intanto oggi ricorrono 100 anni dalla nascita di un grande uomo politico ucciso l'11 settembre 1973, perchè voleva difendere il suo popolo da una golpe appoggiato dagli USA. Quell' uomo, poche volte ricordato era Salvador Allende Gossens.
Queste le sue ultime parole:
Viva Chile! ¡Viva el pueblo! ¡Vivan los trabajadores!
Estas son mis últimas palabras y tengo la certeza que
por lo menos será una lección moral que castigará la felonía, la cobardía y la traición.
Viva il Cile! Viva il popolo! Viva i lavoratori!
Queste sono le mie ultime parole e ho la certezza che il mio sacrificio non sarà vano.
Ho la certezza che, per lo meno, ci sarà una lezione morale che castigherà la vigliaccheria, la codardia e il tradimento.
Canzone del momento: El pueblo unido - Inti-Illimani
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L'abbiamo preso in quel posto... ma molto violentemente ed inaspettatamente. Perso su ogni fronte.
Delusione, rabbia e amare riflessioni sono ciò che mi circonda e che mi turba da un paio di giorni.
Ma è dalle sconfitte che si impara, non certo dalle vittorie, dunque è giunto il tempo di rimboccarsi le mani, di raccogliere i cocci e di ricostruire ciò che è stato distrutto.
Analizzare i problemi della sinistra italiana sarebbe lungo e, oserei dire, inutile e noioso. Però, si può già pensare al futuro, perchè quando il governo Berlusconi finirà, dovremmo avere le idee ben chiare sul da farsi. Dunque... programma della futura sinistra per salvare il paese:
1- Legge sul conflitto d'interesse: Chiunque possiede giornali, televisioni o mezzi d'informazione non può partecipare alla vita pubblica del paese, buttandosi in politica, anzi, l'unica professione che un politico deve svolgere è appunto quella del politico.
2- Più sicurezza: Che non vuol dire solo più sbirri, anzi, è un discorso sociale e culturale. Più sicurezza vuol dire che se aumenti i posti di lavoro, togli un bel po' di gente dalla strada, che non avrà più necessità di rubare. Più sicurezza vuol dire che se a uno gli danno 5 anni se li fa tutti, non che va in parlamento.
3- Più potere d'acquisto: O si abbassano i prezzi o si alzano gli stipendi... l'importante è che chi guadagna poco non debba tirare la cintura fino a fine mese, se non per spese extra.
4- Più soldi alla ricerca e all'università: Non possiamo essere l'unico stato europeo che basa i fondi della ricerca medica e scientifica su Telethon. L'8 per mille invece di darlo alla chiesa, diamolo alla ricerca.
5- Uno stato laico: Uno stato laico vero, non così per dire. La Chiesa ha tutto il diritto di intervenire, ma i suoi interventi devono essere solo libere idee e opinioni, non vincolanti della politica italiana. A sto punto visto che ci siamo rivedrei i Patti Lateranensi.
6- Matrimoni gay: Non vedo perchè due persone dello stesso sesso che si amano non possano avere gli stessi diritti di chi è etero. Questo lede l'articolo 3 della Costituzione, che afferma che siamo tutti uguali di fronte alla legge e di fronte allo Stato.
7- Lotta all'evasione fiscale: Basta con i condoni, con gente che evade le tasse per milioni di euro e a cui viene fatta la multa con lo sconto. Le tasse devono pagarle tutti, e chi non le paga oltre a ledere lo Stato, fa in modo che chi paga le tasse, ne paghi molte di più.
8- Lotta alle Mafie: Mafia, Camorra, N'Drangheta e Sacra Corona Unita e tutte le altre mafie, sono il cancro di questo paese. Vanno combattute aspramente e sconfitte, applicando anche leggi speciali e usando l'esercito.
9- Investire su fonti di energia rinnovabili: Il petrolio sta per finire, e i prezzi esorbitanti che il barile sta raggiungendo lo dimostrano. Investiamo dunque in nuove forme di energia, quale per esempio quella solare e l'eolica. Siamo il paese del Sole, cazzo, sfruttiamolo, invece di costruire nuove centrali a carbone. L'auto a idrogena esiste? Funziona? Bene iniziamo a venderla invece di continuare a fare eco-incentivi per auto euro 5, euro 6 ecc.
10- Costruire le grandi opere che servono al paese: Non sto parlando di cose come la TAV o il Ponte sullo stretto. Io dico cose più concrete e utili. Come incrementare la rete ferroviaria, sia in Km sia in qualità. Migliorare le autostrade già esistenti, e completare finalmente sta cazzo di Salerno-Reggio Calabria.
Canzone del momento: New Born - Muse
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Amici della Croce! Vi siete uniti come soldati crocifissi per combattere il mondo, non con la fuga – come i religiosi e le religiose – per timore di essere vinti, ma come valorosi e bravi lottatori che scendono sul campo di battaglia, senza cedere terreno e senza volgere le spalle al nemico. Coraggio! Combattete da prodi!
Siate fortemente uniti nello spirito e nel cuore. Tale vostra unione è di molto più salda e più temibile contro il mondo e l’inferno, di quanto non lo siano, per i nemici di uno Stato, le forze esterne di una Nazione compatta.
I demoni si uniscono per perdevi; voi unitevi per abbatterli. Gli avari si associano e trafficano per arricchirsi d’oro e d’argento; voi lavorate insieme per conquistare i tesori racchiusi nella Croce. I libertini si uniscono per divertirsi; voi unitevi per soffrire…
[…]
Ecco, miei cari confratelli, ecco I DUE PARTITI che ci si presentano tutti i giorni: quello di Gesù Cristo e quello del Mondo.
A Destra vi è il partito del nostro amabile Salvatore. Procede in salita, per un sentiero più che mai stretto e angusto a causa della corruzione del mondo. Gli va innanzi il Buon Maestro, a piedi nudi, con il capo coronato di spine, il corpo intriso di sangue e carico d’una pesante croce. Lo segue soltanto un pugno di persone, ma tra le più valorose. Infatti non si percepisce la sua voce così tenue fra il tumulto del mondo, o non si ha il coraggio di seguirlo nella povertà, nei dolori, nelle umiliazioni e nelle altre croco che bisogna necessariamente portare tutti I giorni della vita al suo servizio.
A Sinistra c’è il partito del Mondo o del demonio. Almeno a prima vista esso è molto più numeroso, splendido e brillante dell’altro. Tutto il bel mondo vi accorre e vi si accalca, essendo, la sua, una strada larga e spaziosa più che mai a motivo della moltitudine che vi passa a torrenti. E’ una strada cosparsa di fiori, fiancheggiata da piaceri e divertimenti, lastricata d’oro e d’argento.
A Destra il PICCOLO GREGGE, che segue Gesù Cristo, parla solo di lacrime, di penitenza, di preghiera e di disprezzo del mondo. […]
Coraggio, Coraggio! Se Dio è per noi, in noi e davanti a noi, chi sarà contro di noi?
[…]
Solo i coraggiosi e i violenti conquistano il cielo a viva forza. Non riceve la corona se non chi ha lottato secondo le regole del Vangelo e non secondo quelle del mondo. Combattiamo dunque da forti, corriamo velocemente per raggiungere il traguardo e conquistare il premio. […]
All’opposto, ogni giorno i mondani, per incoraggiarsi a perseverare nella loro malizia senza scrupoli, scandiscono a viva voce: «Vita, Vita! Pace, Pace! Allegria, Allegria! Mangiamo, beviamo, cantiamo, balliamo, giochiamo! Dio è buono e non ci ha creati per dannarci. Dio non proibisce il divertimento. Non andremo perduti per questo. Via gli scrupoli! Non morirete affatto!»
Postilla:
Consigliamo la lettura integrale dell’opera del Monfort “Lettera agli Amici della Croce”, da cui abbiamo estratto i brani suddetti. Lettura utile in Quaresima, ma ormai sempre in questi oscuri per la Chiesa e l’Umanità
Scardinare un testo di un uomo vissuto nel XVII secolo, impiantarlo nel presente alterandone il significato e fomentando l'odio politico... è un'opera che solo gli amici di Non praevalebunt possono compiere. E lo hanno fatto.
Canzone del momento: "Loser" - Beck
ATTENZIONE: per scrivere questo post non sono stati usati, ne' in alcun modo maltrattati, neuroni.
Prendendo sempre spunto dal blog di Dio, ho deciso di pubblicare anche io la mia posizione secondo il poltometro, ovvero il sondaggio fornito da "Repubblica" e Kataweb.
Dovrei forse temere il fatto che sono nel punto più lontano del grafico? Sarò mica un estremista di sinistra?
Canzone del momento: When you were young - The Killers
ATTENZIONE: per scrivere questo post non sono stati usati, ne' in alcun modo maltrattati, neuroni.
Ogni buon padawan - ma che dico - anche un cavaliere jedi o un sith, sanno che dal proprio maestro c'è sempre da imparare. Ed è questo che deve aver pensato l'allieva Brambilla quando il suo maestro è uscito con questa magia...
Ma intanto sul Cavaliere si abbatte una nuova polemica dopo la battuta pronunciata durante la trasmissione "Tg2 Punto di Vista". Una ragazza chiede all'ex premier come può un giovane mettere su famiglia e affrontare un mutuo con la precarietà nel mondo del lavoro, e Berlusconi risponde così: «Da padre il consiglio che le do è quello di ricercarsi il figlio di Berlusconi o di qualcun'altro che non avesse di questi problemi. Con il sorriso che ha potrebbe anche permetterselo»
A cui in serata segue il recupero
"Poveri noi se cadessimo nelle mani di chi non ha sense of humour, ma per fortuna non succederà. Se poi si vuole tornare a ieri - precisa il Cavaliere - stavo ridendo e scherzando con questa ragazza che avevo conosciuto prima e che era, tra l'altro, accompagnata dal suo fidanzato. E' ridicolo prendersela in questo modo"
Per fortuna che ci salverà da chi non ha sense of humour... altrimenti che fine faremmo?
Il pensiero che il suo principale antagonista sia quell'inetto di Veltroni mi fa venire i brividi...
Canzone del momento: "Fear of the dark" - Iron Maiden
ATTENZIONE: per scrivere questo post non sono stati usati, ne' in alcun modo maltrattati, neuroni.
Mi ero ripromesso di farlo... ed eccolo qui! scusate la stonatura, ma del resto non faccio parte delle Lo-Li-Lo o di qualsiasi altro gruppo musicale di minor portata.
Dunque... volevo parlare delle "elezioni" russe, viste da tutto il mondo come elezioni regolari. Netta la vittoria di Medvedev, che con un plebiscitario 70% di voti, ha preso il posto del suo predecessore Putin, di cui continuerà la politica. Ma le "elezioni" non sono state regolari. E non lo dico solo io. Già annunciati i ricorsi, tipici del caso, e tipico della Russia sono arrivati anche i primi ritiri dai ricorsi. Sospetti cambi di idee, così repentini... che in tutto il resto del mondo avrebbero insospettito, ma non in Russia. Strano anche che nessuno abbia parlato del principale avversario di Medvedev, di cui onestamente ora non ricordo il nome, a cui è stato impedito di candidarsi. Dubito che l'esito potesse cambiare... ma per lo meno sarebbe stato corretto garantire delle elezioni veramente democratiche. Ma i russi evidentemente non sono abituati alla democrazia e alla libertà... e di questo mi dispiaccio.
Passando ad altre elezioni, queste più serie e democratiche, quelle spagnole. Zapatero in testa contro il candidato di centro-destra Rajoy. Zapatero un uomo che stimo, perchè è riuscito a cambiare un paese rimasto indietro per colpa di una dittatura, per via di una serie di attentati di stampo terroristico-separatista (l'ultimo oggi, che ha visto la morte di un sindacalista). Nonostante la Spagna fosse cattolica (come dimenticarsi della cattolicissima Spagna del passato?) ha introdotto importanti riforme, senza guardare a ciò che diceva la curia spagnola e il papato. Zittendo, democraticamente, diverse volte la CEE (la Conferenza Episcopale spagnola) e alcuni vescovi troppo invadenti ha potuto lavorare con le altre forze politiche, anche dell'opposizione, per far proggredire la Spagna. Probabilmente ha anche commesso qualche errore, questo non lo so, però c'è da dire che la Spagna, ora, è un posto migliore dell'Italia. Ne è la dimostrazione questa intervista, che in Italia, paese pieno di "giornalisti" leccaculo, non avrebbe mai potuto essere fatta.
E visto che stiamo paralndo dell'Italia... ci vorrebbe una sigla per parlare delle elezioni italiane...
Sì... direi che va piuttosto bene!
Veniamo alle cose di casa nostra. In italia le elezioni sono imminenti. Abbiamo qualcosa come dieci (DIECI!) candidati a diventare Presidente del Consiglio (Veltroni, Berlusconi, Bertinotti, Mastella (che però sembra abbia ritirato la candidatura), Casini, Boselli, Storace, Di Pietro e qualcuno che sicuramente mi sono scordato...) e 147 simboli (erano 177 ma una trentina, solo, sono stati bocciati!).
Bene di questa folla di gente che dovrebbe candidarsi a governare il paese, non ce ne è stata una, e ribadisco una, che abbia presentato uno straccio di programma. Il Pd l'ha fatto... ma leggendolo era meglio che non lo presentasse. Sembra un depliant per quelle vacanze con la fregatura, in cui cercano di rifilarti le pentole a soli 8.000 €, in cui si dice tanto, ma non si dice nulla. Bha!
E intanto l'Italia va a rotoli. Dimostrazione di una tipica giornata politica italiana. Argomenti importanti signori...
Insomma... non è cambiato nulla. qualche milionata di gente è scesa in piazza per il V-day, Grillo sembrava aver riacceso la coscienza politica degli italiani, che però sono troppo rincoglioniti davanti alla Tv per tenere viva la fiamma della coscienza politica. Insomma... siamo punto e a capo.
Canzone del momento: Quelli che ben pensano - Frankie Hi-Nrg
ATTENZIONE: per scrivere questo post non sono stati usati, ne' in alcun modo maltrattati, neuroni.