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domenica, 26 ottobre 2008
ἕως

ATTENZIONE: per scrivere questo post non sono stati usati, ne' in alcun modo maltrattati, neuroni.

 

Delirato da: LiberaMente85 a 15:29 | link | commenti |

venerdì, 24 ottobre 2008
BEATA IGNORANZA

Sono preoccupato. Ma sono soprattutto molto incazzato. Questa così detta riforma della scuola è davvero terribile. Non è come le altre. Già dalla riforma Berlinguer si capiva che le successive riforme sarebbero state basate sui tagli alla scuola. Troppi sprechi, si dice, e forse è vero. In alcuni casi lo è sicuramente. Ma il problema, grosso e non di secondo piano, è che le precedenti riforme della scuola, erano riforme vere, basate su idee pedagogiche più o meno condivisibili. Persino la riforma Moratti, che ho contestato ai tempi, aveva una base di pedagogia, nel mio caso non condivisibile. Presentava però delle idee che potevano, a loro modo di vedere aiutare la scuola.
Questa "riforma" invece non presenta nulla di tutto ciò. Niente rivoluzioni copernicane che facciano fare, almeno a loro modo di vedere, un salto in avanti alla scuola. Spacciano per idee pedagogiche e di sostentamento alla scuola il grembiulino e il voto in condotto, piccoli pagliativi per coprire il vero grosso disastro che questa cosiddetta riforma sta cercando di fare. La storia del maestro unico, è solo un modo, inanzitutto per tornare indietro di trent'anni, come minimo e in secondo luogo, un palese esempio di tagli sostanziali della spesa pubblica, a danno però della scuola.

http://cultura.blogosfere.it/images/esami-riparazione-scuola-fioroni.jpg

(E sì! E' proprio il caso di dirlo! La scuola è proprio finita!!)


Ma entriamo un po' nel dettaglio.
La riforma prevede l'utilizzo di un maestro unico per classe. Il che a conti fatti vuol dire fine del tempo prolungato. Perchè se è vero che da nessuna parte nel decreto si dice che viene abolito il tempo pieno, è anche vero che un maestro non può farsi 45 ore settimali con trenta cristiani (e in questo caso è prorpio il caso di dirlo visto che vogliono fare le classi per soli stranieri!). Dunque se una scuola vuole garantire il tempo pieno dovrà pagarsi da sola uno o più insegnanti che terranno gli alunni in classe a non far nulla. E sì, perchè non essendo più oblligatorio fermarsi a quello che a tutti gli effetti diventerebbe un doposcuola, l'insegnante non potrà portare avanti discorsi didattici nelle ore successive a quelle effettuate dal suo collega "fisso". Quindi niente "avanzamento" didattico. In più, le nostre scuole, si sà, non navigano nell'oro, quindi per pagare il maestro per il doposcuola dovrà fare richiesta al comune, che dovrà dunque accollarsi le spese per pagare qualcuno che si occupi di sti ragazzini. E siccome i comuni, soprattutto dopo i tagli sull'ICI, sono senza soldi o quasi, su chi ricadrà l'onere di pagare questi insegnanti? Ovviamente su noi contribuenti.
Dal punto di vista pedagogico, poi, è altamente deleterio mettere un solo insegnante in una classe con 30 bambini. Primo perchè sto povero cristo (o meglio dir sta povera crista, visto che la maggior parte degli insegnanti è donna) si stresserebbe in pochi mesi e perderebbe la voglia di lavorare. Se un operaio in fabbrica perde la voglia di lavorare procura un certo danno all'azienda. se un insegnante perde la voglia di lavorare procura un enorme danno alla società. E' questa l'enorme differenza.
Secondo perchè tutti gli studi a riguardo hanno dimostrato (e non credo ci volessero grossi studi per dimostrarlo) che più il rapporto insegnante studente si avvicina ad 1:1 (ovvero un insegnate per studente) più il discepolo impara. Qui si passerebbe da un rapporto di circa 1 a 12 ad uno di 1 a 30. Più del doppio.
Terzo perchè un insegnante ha la possibilità di gestire meglio una classe se sa di poter contare sull'aiuto e sul parere professionale di altri due colleghi (così come viene attualmente) piuttosto che se se la deve vedere da solo. Si evita il raffronto di idee tra i colleghi. Non so se giudicarlo più terribile o più demenziale.
Quarto aumenta il rischio di aver un "cattivo maestro". E' capitato ad ognuno di noi, nella nostra carriera scolastica di baccarci un insegnate che non era bravo a fare il suo lavoro. Capita. Per fortuna però su uno "venuto male" ce n'erano molti altri che erano ottimi maestri e che ci hanno lasciato ottimi ricordi e che in qualche modo ci hanno fatto amare più o meno la scuola. Dimezzando il numero degli insegnanti (in realtà è più che dimezzarlo) per classe, la probabilità che ne capiti uno svogliato è superiore, statisticamente parlando. Mettiamo che vi capita per i vostri filgi un insegnante gay, nero e magari pure comunista :)
Poi sono usciti fuori ultimamente con sta stronzata delle classi per stranieri. Hanno specificato che si tratta di un corso intensivo di italiano per chi non supera un test. Ora, uno a 6 anni non sa scrivere (del resto va a scuola per imparare a farlo!), si esprime male, come ogni bambino di 6 anni. Che test vogliono fargli? E soprattutto in base a quale criterio uno sa meglio l'italiano di un altro a 6 anni? Bha!
La cosa tragi-comica, che nasconde un profondo razzismo, è che appunto vogliono fare ste classi per soli stranieri praticamente, per fargli imparare l'italiano. E dove li mandano a imparare meglio l'italiano? Insieme ad altri bimbi italiani? No... in mezzo ad altra gente che ha le loro stesse difficoltà linguistiche. Geniale! Un sacco d'italiani spende soldi per mandare i prorpi figlia all'estero per imparare la lingua, perchè si dice (ed è così) che la lingua la si impara bene in mezzo a gente che la parla correttamente, e noi proponiamo di fare l'esatto opposto per i bambini che hanno più o meno difficoltà con la nostra di lingua? Mmm...
Ma la Lega ha pensato anche a questo. Ha fatto due proposte:
1- Insegnanti che insegnano nelle proprie regioni di appartenenza (quale sia l'utilità è tutto da scoprire)
2- Selezione degli insegnanti (probabilmente per evitare che qualche fiero bambino padano sia istruito da un terrone comunista. Non sia mai.)
E questa è la prima grossa mazzata, l'unica citata nel decreto Gelmini.
Poi sparsi qua e là si trovano altre piccole postille in diverse leggi o disegni di legge. Un paio nella finanziaria che prevede i tagli alla ricerca e alla università e i tagli che Brunetta vuole fare sul pubblico impiego, di cui la scuola fa parte.
Altri invece che fanno parte della legge sulla sanità, che prevede non solo l'accorpamento dei corpi dirigenti per le scuole con meno di 500 bambini (il che vuol dire che se due scuole insieme raggiungono 500 bambini dovranno avere un solo corpo dirigente, ovvero consiglio degli insegnanti, degli studenti (nel caso di scuole superiori) dei genitori, una sola segreteria, ecc. che fin quì a senso, se si vogliono giustamente tagliare gli sprechi!), ma addirittura l'accorpamento delle classi. E questo provvedimento colpirà in maggio maniera le scuole delle comunità montane, ma anche qualche scuola di quei paesini di campagna di cui l'Italia è piena. Perchè se in un comune ci sono 150 bambini, per esempio, è inutile che abbiano una scuola tutta loro. Meglio mandarli in una scuola vicino, sommandosi ai bambini già presenti in quell'edificio, fino a raggiungere la magnifica soglia di 500 bambini. Perfetto. Peccato che ci saranno un sacco di bambini che dovranno fare molti km per andare a scuola, che tra l'altro ricordo essere pubblica, e un dovere e un diritto per ogni bambino. Ma la legge non si ferma qui, perchè ovviamente alcuni edifici scolastici si spopoleranno ed essendo un costo per i comuni, se questi ultimi riescono a riutilizzarli bene. Altrimenti dovranno vendere i terreni per fare cassa, visto che già non versano in condizioni economiche superbe. Il problema è che le scuole se costruite prima degli anni '30 solitamente sono proprietà dello stato, che quindi tolte le spese che i comuni hanno sostenuto per restrutturarle e per demolirle si intascheranno il grosso degli introiti della vendita. Insomma, oltre al danno, la beffa.
Altri tagli sono quelli fatti alle università e alla ricerca, che continuano a mandare a fondo la nostra già martoriata università. Siamo in fondo a tutte le classifiche dei paesi sviluppati per quanto riguarda i fondi alla ricerca e all'università. Però ci possiamo permettere in un periodo di grossa crisi economica di spendere 8 milioni di euro per la festa del 4 novembre. Festa a cui la maggior parte se non la totalità degli italiani frega un cazzo e che proprio festa non è, visto che sarebbe la festa per la vittoria della Prima Guerra Mondiale. Roba, non solo di novant'anni fa, ma del tutto insignificante sia dal punto di vista patriotico, visto che fin da subito è stata ricordata come la Vittoria Mutilata, sia dal punto di vista simbolico, visto che non ha riunito uno Stato o la liberato da qualcuno. Ci ha fatto annettere il trentino e il friuli, che per carità mi piacciono, ma che anche per loro stessa ammissione, implicita od esplicita, non sono propriamente le regioni più italiane che esistono. Però vabbhè.
Certo 8 milioni non sono una grossa cifra rispetto al nostro deficit. Quindi non è una questione di soldi, monetariamente parlando. E' una questione di principio. L'economia va a puttane, si stanno facendo tagli sulla scuola e l'università e vai a spendere 8 milioni per fare una cosa di cui a nessuno frega nulla. Le stesse forze armate avrebbero preferito che quei soldi fossero re-investiti per le missioni italiane all'estero. Insomma, per sto cazzo di 4 novembre, non era meglio fare uno special televisivo, invece di parate militari? Spero che La Russa cambi idea a riguardo.
Poi c'è una cosa che non capisco. L'economia in genere va male. Quella dello Stato sono anni che lo fa. Eppure i soldi per salvare Alitalia (tra l'altro in una maniera oscena!) e le banche (anche qui tralasciamo) li trovano. I soldi per far funzionare bene la scuola non si trovano mai. Sono sicuro che ci siano molti sprechi nella scuola, però non è tagliando a muzzo, che si migliorano le cose. Bisognerebbe fare un bel lavoro di pulizia nelle scuole per evitare sprechi. Tagli mirati. Non ad minchiam. Non dico che sia facile, però porca la puttana, prendete 15mila euro per fare un lavoro, cazzo, fatelo bene. Mettetevi lì, e studiate un bel piano di riforma con insegnanti, studenti e genitori, per rendere la scuola migliore e poco costosa.
Quando una famiglia ha pochi soldi, fa dei tagli, è normale. Però i tagli li fà sulle cose superflue, non certo sulle cose essenziali. La scuola, insieme alla sanità sono le cose essenziali di uno stato. Senza di esse non si potrebbe dire di essere in uno stato civile. Eppure i tagli ogni volta vengono fatti su questi due settori, mai che si tagli su altre cose. Per esempio sulla scuola privata, che continua a ricevere inspiegabilmente fondi. O se vogliamo fare anche del sano populismo, i tagli si potrebbero fare per esempio sulle strutture burocratiche, come per esempio regioni, provincie e ovviamente Parlamento e Senato che ci costano ogni anno uno sproposito di soldi.
Però i tagli vengono fatti sull'istruzione e sulla cultura.
La mia grossa paura, che magari e spero sia solo paranoia e sia del tutto infondata, è che si vuole tagliare sull'istruzione a più livelli, non solo per far aumentare le iscrizioni alle scuole private, ma anche per abbassare il livello generale di cultura. Già ci stanno ricnoglionendo con la televisione e con la disinformazione che passa attraverso quest'ultima. In più stanno togliendo il diritto di studiare a chi non se lo può permettere.

http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/agcolliportuensi/blog/Balilla1_1.jpg

(La futura 1° elementare secondo i progetti della Gelmini)


Insomma, spero di sbagliarmi, ma di solito quando un regime nasce o sta per nascere, si infondono certe idee (vedi l'ondata xenofoba e razzista che si è diffusa nel paese), si basano le campagne elettorali anche post elezioni su paure e su un generale stato di malessere (vedi la questione Alitalia o più recentemente la crisi economica), si alimentano ulteriori paure, magari cercando un comodo capro espiatorio per distogliere l'attenzione del paese dalle vere probblematiche del paese e si tende a uniformare, abbassandone il livello, ovviamente, il pensiero della popolazione. Io purtroppo rivedo oggi, con modalità diverse i tipici metodi per fare un colpo di stato del partito fascista e nazista. Per'ora mancano solo atti di squadrismo. Ma le minaccie le abbiamo già avute con le ultime dichiarazioni del nostro Presidente del Consiglio, poi ovviamente subito smentite.
Bha... spero di sbagliarmi, e speriamo che la gente finalmente si svegli.

Canzone del momento: Le quattro stagioni (Estate, presto) - A. Vivaldi

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Delirato da: Skavo a 21:40 | link | commenti (4) |
politica, terzo mondo

sabato, 11 ottobre 2008
MESSAGGIO PROMOZIONALE

(questo non è il alcun modo un messaggio subliminale... compra coca cola)

Come sapete faccio parte del male (boicotta facebook) . E' dunque il caso di iniziare ad usare metodologie affini al maligno per poter iniziare alla propria causa più persone possibili.
I messaggi subliminali (bevi EstaThe), che come sostengono alcuni, sono uno dei faceti mezzi con il quale il satanico prova a diffondersi nel mondo. Inutile dire che ero scettico fino a che non mi sono imbattuto accidentalmente in un video (Apiesse è il meglio) che mi ha fatto ricredere. Sono convinto che farà ricredere anche i più scettici di voi, riguardo l'esistenza dei suddetti messaggi subliminali (i messaggi subliminali non esistono... i messaggi subliminali non esistono).
Ecco a voi il video. Finito di vederlo, e non mi spiego razionalmente il perchè, avevo una stana voglia...




Canzone del momento: Danza Turca - W.A. Mozart

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Delirato da: Skavo a 15:07 | link | commenti (1) |

venerdì, 10 ottobre 2008
IL MALE è TRA NOI... O MEGLIO E' TRA ME

Scusate la lunga assenza, ma so che se siete ancora nostri Lettori (e ce ne vuole visto che è da un po' che non postiamo...) sapete che in questo periodo dell'anno abbiamo un calo di desiderio di scrivere sul blog, o perchè abbiamo altro da fare, o per scazzo cosmico, o per qualsiasi altro cazzutissimo motivo.
Intanto che dire? Che tutto è a posto o quasi (almeno per quello che mi riguarda).
Ah! Da oggi faccio parte anche io del male. Come?
Preso da un in inguribile voglia di rivedere gente che non vedo da 2000 anni, ho preso a cercare nomi di vecchi compagni di medie e di elementari sull'Oracolo. Molti nomi, per mia sfortuna, mi portavano al male... e quindi mi sono iscritto anche io. Ebbene sì, da oggi sono anche io un utente facebook. Vediamo quanto riuscirò a resistere. Per ora ho battuto i ben 15 minuti di permanenza su myspace, dove sono tuttora ancora iscritto, ma dove non vado da appunto 15 minuti dopo l'iscrizione, grosso modo.

Canzone del momento: Marcia funebre - Chopin

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