Sturm und drang mit kartoffeln, bitte!
Siamo in tre...
...ma non siamo:
- Le tre Grazie
- Il Buono, il Brutto ecc.
- Dio (uno e trino)
- Aldo Giovanni e Giacomo
- Cesare Pompeo e Crasso
- Le tre Peppe
- I 3 Tenores
- Occhi di Gatto
...insomma, siamo tre emeriti sconosciuti, deliranti e in questo blog scriviamo
tutto ciò che ci passa per la mente! Seguiteci in questo viaggio ai confini
della mente umana, per scoprire fin dove può portare l'idiozia di tre uomini!
Ganja Design...
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...e persone contaGgiate dopo la rivoluzione
Esattamente 63 anni fa l'Italia veniva liberata da una dittatura durata un ventennio. Questo per opera di partigiani che con l'aiuto degli Alleati e dell'URSS. Partigiani che non erano solo comunisti. Dentro i partigiani c'era di tutto. L'unica cosa che li accomunava era la voglia di libertà. E' vero, c'erano principalmente comunisti, ma c'erano anche repubblicani, socialisti, cattolici, liberali, ex-soldati dell'ex-esercito italiano, e gente semplice che voleva solo essere libera, senza particolari ideologie.
Quella giornata è stata una liberazione per tutti gli italiani, non solo per quelli di sinistra. Eppure dopo 63 anni la gente sembra essersene dimenticata. Alle manifestazione e ai cortei partecipano, oltre ai sempre meno reduci della guerra, solo ed esclusivamente gente di sinistra. Ed è un peccato, perchè, ripeto, è una festa per tutti e di tutti, non solo per qualcuno. Probabilmente la sinistra ha qualche colpa, perchè sente questa festa molto sua, e tende a "nazionalizzarla". Ma di certo dall'altra parte non han fatto i salti mortali per parteciparvi. Insomma, la sinistra troppo chiusa, e agli altri frega poco o un cazzo.
E come ogni anno nascono le critiche per chi non partecipa o per chi partecipa. Per le idee revisioniste che ogni volta ci dobbiamo sorbire.
E' inutile. I Repubblichini, stavano dalla parte sbagliata, non perchè sconfitti, ma perchè appoggiavano una dittatura, questo a prescindere dal colore di essa. Poteva essere anche comunista, ma sempre di dittatura si trattava.
Per chi invece ha da dire che il 25 aprile è una giornata di lutto... bhe, oltre mandarli caldamente a fanculo, vorrei ricordargli, che si possono permettere di dire certe cose perchè sono in democrazia. Se fossero stati in una dittatura, probabilmente non sarebbero neanche arrivati all'età che hanno.


Delirato da: Skavo a 17:33 | link | commenti (7) |
L'altro ieri abbiamo avuto i FInley...il giorno seguente è toccato ai Lost...oggi abbiamo la risposta invece a queste due band,sempre dall'Italia... Di che sto parlando?!? ma ovvio che dei DARI!!!
Io pregherei tutti di ascoltare con attenzione il testo di questa canzone!
Comunque sia,per chi lo conosce a me ricorda molto Alberto Camerini il sound di sta band,anche se a onor del vero lui era un Artista,loro dei Cialtroni. Però andate a vedervi su youtube ad esempio "Ska-tenati" o "Rock'n'roll robot" o in versione live,che ritengo sia l'unica cosa italiana veramente punk uscita da 30 anni a questa parte...
Intanto negli Stati Uniti escono fuori band come i MGMT (ManaGeMenT),che oltre ad aver realizzato una bella canzone,hanno girato uno dei video più "malati" e belli degli ultimi tempi... Metto il link perchè non mi permette di inserire direttamente il video. http://it.youtube.com/watch?v=XVnRzEjpUmE
Delirato da: kinetic a 19:22 | link | commenti (3) |
Questo ragazzo è un esempio della tipica flemma nordica, in particolar modo della Germania.
Non ho parole... credo sia psicopatico!
Canzone del momento: Light my fire - Doors
Delirato da: Skavo a 00:31 | link | commenti (14) |
Il filmato si spiega da sè... OFN?
Delirato da: LiberaMente85 a 14:35 | link | commenti (2) |
Se è vero - come dicono - che ogni giorno ci sono 13 stupri in Italia...
...è un caso che proprio ora siano tutti sotto i riflettori?
Canzone del momento: "Vertigo" - U2
Delirato da: LiberaMente85 a 18:01 | link | commenti (4) |


Delirato da: Skavo a 02:41 | link | commenti (14) |
Prendendo spunto da quanto scritto da Marce colgo l’occasione per esprimere anche i miei pareri. Le sensazioni che lui prova sono le stesse che sto provando io e penso molti altri Italiani,e il primo passo da compiere penso sia in realtà porsi delle domande. Perché queste elezioni sono state perse (io preferisco dire vinte da Berlusconi,in quanto non credo né a una fantomatica sinistra né a un improbabile centrosinistra come dei ex machina,né comunque alle ideologie)? Cosa la maggioranza degli Italiani vuole? Quali sono le proposte migliori,che devono venire da confronti? Perché gli italiani sono disinteressati e disillusi,e come farli cambiare? Partendo da qui si fa un programma,secondo me; tralasciando ogni ideologia,dimenticando i riferimenti destra-sinistra prima di tutto,non andando a tentativi ma fidandosi solo di certezze.
Non si può aspettare che arrivino nuove leve,facce nuove che crescono sotto l’ombra di giurassici politici che rincorrono poltrone. Non si può vivere la politica se la politica è questa. Bisogna svegliare gli Italiani e tornare ad educarli in questo senso. Certo non sono i Grillo quelli che risolleveranno questo spirito,ma ogni tentativo resta vano se l’informazione è controllata,da ogni schieramento politico. Ergo una soluzione può essere l’abolizione o una decisa riforma dell’Albo dei Giornalisti,con lo scopo di liberalizzare l’informazione e al contempo rendere il giornalismo italiano meno pavido cercando di non precareizzarlo e assicurando un posto fisso. O una riforma di palinsesti televisivi che permetta una maggiore qualità d’informazione nonché eliminazione del conflitto d’interessi. Si dovrebbe poi educare il popolo sin dall’infanzia,io ricordo ancora l’educazione civica alle elementari. Crescendo si deve avere coscienza di dove si vive e avere la possibilità di farsi delle proprie opinioni sulla base di conoscenza e nozioni,non sulla base di simpatie,ignoranza e credito a promesse irrealistiche. A proposito della scuola credo che serva anche qui una riforma,non tanto nella struttura ma nel contenuto. Una scuola più rigida e meritocratica sin dalle elementari,nonché trasformarla in un’istituzione che insegni il concetto di cooperatività, comunità e integrazione.
Altro concetto importante è rendersi effettivamente conto della situazione e cercare di trovare una strada che sia equilibrata sotto ogni forma,che non sia un contentino a tutti né la soluzione che scontenta di meno ma la soluzione che trova più favori e risultati in seguito. Per farla breve,questo Paese ha bisogno in politica di un taglio dei costi di gestione,maggiore efficienza,maggiori entrate,burocrazia più veloce e maggior presenza,per dirne alcune. Il problema è che alcune di queste cozzano con altre,quindi la soluzione è trovare il compromesso che almeno aiuti a trovare quell’equilibrio che può farci uscire da questo problema. Non sempre le soluzioni più estreme sono quelle migliori infatti.
Supposto tutto questo si devono trovare delle soluzioni che siano valide per tutti. Penso sia facile e semplicistico dire “Abbassiamo le tasse o aumentiamo gli stipendi”,ma dietro questa frase ci sono tante di quelle cose che non è possibile non valutare,ma soprattutto una conseguenza più importante:intervenire in questo modo non porta alcun risultato,se non in certi casi peggiorare la situazione specie se non si accompagnano altre manovre. Innanzitutto il problema vero della nostra economia: la produttività. I tassi d’interesse che ci sono in Italia,accompagnati ad un Euro forte e a un seguente aumento dell’inflazione,portano l’Italia ad avere seri problemi di competitività e ad un conseguente calo di produttività. Le stesse aziende vanno in crisi e chi lavora prende di meno,i soldi che girano sono meno e lo Stato ha sempre bisogno degli stessi soldi,anzi lo Stato non può fare ciò che andrebbe fatto perché non riceve abbastanza… è tutto un circolo vizioso,che nel ’92 in Italia è stato tamponato con una svalutazione della Lira che non si potrebbe fare oggi con l’Euro… Insomma che fare? Tagli alle spese inutili dello Stato e canalizzare le entrate in ciò che è realmente prioritario,aumentando le entrate dello Stato con la vendita di alcune infrastrutture e il riutilizzo di altre non utilizzate,per esempio;snellire la burocrazia e aumentare l’efficienza con una riduzione di poltrone; destinare contributi a imprese che aumentino la produzione e la competitività del paese; finanziare lo sviluppo di tecnologie migliori a basso costo per ottenere gli stessi effetti dei punti precedenti; detassare imprese con energie pulite e che offrono impieghi a tempo indeterminato con stipendi sopra una certa soglia.
I soldi dove si trovano? Non esistono solo le tasse,ovvero le imposte dirette: ci sono le imposte indirette che continuiamo a pagare senza rendercene conto,ma soprattutto dalle quali non si può evadere…creare un giusto bilanciamento tra dirette e indirette,senza farle pesare al cittadino,può risultare fruttuoso per le casse dello Stato e per le tasche di tutti!
Si dovrebbe poi “ascoltare” il cittadino e rendersi conto che per andare al governo bisogna anche accontentarlo quanto più possibile. Diventa quasi una questione machiavellica al contrario,ma la realtà è questo: Berlusconi ha vinto perché il suo clan ha promesso ciò che maggiormente interessa agli Italiani.
Sicurezza in primis: inasprimento e certezza della pena (aumento degli anni,ergastolo per violenza su bambini e donne,abolizioni dei domiciliari se non in casi estremi di salute,abolizione della riduzione della pena,abolizione della prescrizione o sospensione dopo il rinvio a giudizio),maggiore chiarezza sull’immigrazione (rimpatrio immediato per clandestini, per condannati nei propri Paesi e in Italia, per nullatenenti e senzatetto. Per chi giunge nel nostro Paese con l’intenzione di trovar lavoro,un mese di tempo prima del rimpatrio).
Casa: agevolazioni fiscali per coppie under 28, per coppie under 30 con figli.
Trasporti: Sviluppo dei trasporti pubblici e incentivo per usarli,specialmente nelle città. Modernizzazione della rete ferroviaria e agevolazioni per pendolari. Migliorare i collegamenti con il resto d’Europa e del bacino mediterraneo.
Sanità: nomine e incarichi nelle ASL e negli ospedali secondo criteri di competenza e professionalità valutati da organi indipendenti; miglioramenti di ogni struttura medica; maggiori finanziamenti alla ricerca medica; perdita del posto di lavoro per inadempienti e in casi di malasanità,in aggiunta multe nel caso di istituti privati.
Scuola,come dicevo prima: modernizzazione delle strutture; maggiore rigidità e più bocciature per condotta e demeriti scolastici; agevolazione fiscali-economiche per i promossi (rimborso totale o parziale della somma dei testi scolastici o eventuale creazione di una borsa di studio universitaria di uguale importo); istituzione di dopo-scuola a carattere sportivo,artistico o culturale.
Lavoro: Favorire naturalmente il lavoro fisso,e le aziende che lo stabiliscono; riforma del sistema sindacale e di tutto ciò che c’è intorno (Sindacalismo alla giapponese,con rappresentanti non per categorie lavorative ma per azienda; riduzione del numero dei sindacati); reddito minimo garantito; creazione di associazioni indipendenti che “insegnino mestieri” ai giovani con difficoltà di prospettive future e che li possa qualificare.
Politica: Riduzione dello stipendio parlamentare e pagamento a gettone per ogni presenza o votazione all’interno delle aule; riduzione del numero di assemblee,eletti e nominati,e livelli della burocrazia.
Questi naturalmente sono idee e basta,spesso poco approfondite e senza spiegare come attuarle. Naturalmente i come ci sarebbero ma sarebbe per me/noi fare i conti senza l’oste non conoscendo dati a sufficienza.
Per concludere,riferendosi alla questione delle tasse e dell’evasione fiscale. Giustamente dire che lotteremo contro l’evasione o alzare le tasse non suscitano mai le simpatie degli elettori,ma c’è da dire una cosa: le tasse sono pagamenti anticipati di servizi che lo Stato deve offrire,e devono essere servizi di qualità ed efficienti. Direi che sia anche corretto che chi più guadagna più paghi…ma come far coincidere le due cose? Chi più paga più servizi e benefici dovrà avere.
Delirato da: kinetic a 20:13 | link | commenti (3) |
Titoli da alcuni giornali di primo piano (Repubblica.i, Il Messaggiero, La Stampa)
Delirato da: LiberaMente85 a 09:07 | link | commenti (1) |
L'abbiamo preso in quel posto... ma molto violentemente ed inaspettatamente. Perso su ogni fronte.
Delusione, rabbia e amare riflessioni sono ciò che mi circonda e che mi turba da un paio di giorni.
Ma è dalle sconfitte che si impara, non certo dalle vittorie, dunque è giunto il tempo di rimboccarsi le mani, di raccogliere i cocci e di ricostruire ciò che è stato distrutto.

Delirato da: Skavo a 19:30 | link | commenti (5) |
Delirato da: LiberaMente85 a 13:30 | link | commenti (3) |